di Daniele Salaris
Dopo la guerra contro Israele, il Libano è diviso.
Gli Hezbollah puntano al governo, rappresentando la risposta più decisa al Sionismo e all’Occidente. Crescono così i valori più conservatori, omofobia compresa.
L’articolo 534 del codice penale vieta l’omosessualità, la psicologia e la psichiatria sono considerate la cura contro questa “malattia”, e spesso tutto è permesso per preservare l’onore famigliare.
Eppure qualcosa si muove, e a Beirut nasce la prima organizzazione del mondo arabo per i diritti di gay e lesbiche.
Al centro di questa spaccatura cinque videomakers daranno voce – e dei volti – al cambiamento, in un appartamento dove le parole non temono la luce del giorno.
il trailer del documentario è visibile in streaming anche sul sito del regista: