• Questo lavoro è stato svolto nell’arco di diversi anni. Racconta la nascita e lo sviluppo di una serie di squat parigini (ateliers occupati da artisti). Un piccolo omaggio al loro lavoro nonchè una riflessione sul concetto di artista di strada che ormai è cambiato radicalmente; perchè questi ragazzi, sì, occupano un posto dove lavorare, ma a differenza di anni fa e soprattutto a differenza di tanti altri posti, dove la cultura ufficiale non è attenta all’arte e ai suoi sviluppi come a Parigi, questi squat hanno cominciato a diventare luoghi riconosciuti anche dalla cultura tradizionale; è questo il caso dello squat di Rue de Rivoli 59, Chez Robert-Electron libre (www.59rivoli.org), stabile lasciato all’abbandono dal Crédit Lyonnais e occupato nel 1999 dal KGB (Kalex, Gaspard, Bruno) che grazie alla sua posizione centrale e ai suoi 40 000 visitatori annuali è riuscito ad ottenere dal Comune stesso della città di rimenerci in pianta stabile. La Mairie infatti, dopo le polemiche suscitate dal fenomeno “squart” ha deciso di comprare l’immobile e lasciarlo ai suoi occupanti.

Pubblicato in: Eloisa d'Orsi, Fotografia