• Questo lavoro è il frutto di un lungo peregrinare attraverso quella sequenza di incommensurabili distanze che è il Brasile e vuole essere un omaggio a tutte quelle persone, quei “lavoratori senza lavoro”, che vivono per la strada e che riescono a sbarcare il lunario inventandosi un lavoro dal nulla. Attività che non implicano il costo di un investimento iniziale, quell’investimento che qui da noi, è fondamentale per aprire qualsiasi attività.

    Lavori come il barbiere di strada, che presuppone soltanto un paio di forbici, un pettine e una sedia, il tagliatore di canna da zucchero, che abbisogna solo di un machete, lo spaccapietre di un martello, la lavandaia di un corso d’acqua, il venditore ambulante di cocco fresco, o di musicassette, birra, noccioline, banane… Più impegnativa l’attività del ristoratore, che necessita quantomeno di una baracca dove preparare le pietanze e tenere la materia prima; mentre il raccoglitore di lattine è forse il lavoro più praticato, almeno dai bambini, perchè basta avere anche solo un sacchetto di plastica.

    Alle loro mani stanche, ai loro corpi spogli, ubriachi, addormentati lungo i bordi delle strade assolate o scure nella notte brasiliana, dimentichi e dimenticati, dedico questo lavoro.

Pubblicato in: Eloisa d'Orsi, Fotografia