• l’arte del governare.

    di Eloisa d’Orsi

    Riace, paesino della Locride  ebbe il suo momento di gloria solo quando nelle sue acque vennero rinvenuti i bronzi di Riace. Nelle stesse acque, nel1998 viene recuperato un barcone carico di 300 curdi.Un maestro del villaggio, vedendoli arrivare sulla spiaggia, pensò che era un segno, e decise di cercare di accoglierli ed ospitarli nel proprio paese. Guadagnatosi il soprannome di “Mimmo el curdo” aprì un’associazione “la città futura” per cercare di realizzare un sogno, quello di un villaggio globale in uno degli angoli più poveri e dimenticati d’Italia. Grazie a lui Riace è entrato nello SPRAR (Sistema di Protezione per richiedenti asilo e rifugiati) ed è riuscito, attraverso l’accoglienza di migranti a ridare vita a un paesino ucciso dall’emigrazione.

    I rifugiati ora hanno una casa e tutti stanno imparando l’italiano. Alcuni sono entrati nei programmi di recupero di tecniche tradizionali grazie alle quali hanno imparato a fabbricare prodotti artigianali che si vendono nelle botteghe.

    Incredibilmente il turismo solidale, sembra funzionare: arrivano scolaresche e gruppi di visitatori che alloggiati nelle casette ristrutturate del centro fanno girare l’economia del paese e scoprono questo prodigio di integrazione e rivalorizzazione del territorio dove è possibile vedere un’ etiope tessendo tele alla maniera calabra, o un palestinese vendendo jeans nella piazza del mercato senza che la popolazione locale si stenta minacciata ma riconoscente ed orgogliosa si aiutare a sua volta.

    La straordinarietà della storia di Mimmo sta nella normalità. La normalità di queste persone che accolgono e di altre che sono accolte. La normalità di rapporti umani non esacerbati da pregiudizi e razzismi. La naturalità con cui Domenico Lucano - sindaco dal 2004 - è riuscito a far riappropriare i propri cittadini della politica nel vero senso della parola, l’arte di governare.

    Dinanzi allo spettacolo imbarazzante offerto dal Governo italiano a Lampedusa, la Riace di  Lucano, insieme ad altri comuni della Locride hanno dato la loro disponibilità ad accogliere i nuovi migranti del Nord Africa ricordando che i migranti possono rappresentare un’autentica rinascita per questi borghi sempre più spopolati e per le nostre economie sempre più fragili.

    L’Europa è ormai troppo vecchia ed ha bisogno degli immigrati anche se non riesce ad accettarlo. Con questo premio mi piacerebbe realizzare un libro su queste esperienze, che dovrebbero essere davvero un esempio per quest’Italia sempre piú razzista, chiusa su se stessa e spaventata dai migranti che invece non dovrebbero più essere visti come una minaccia ma come una risorsa.

Pubblicato in: Eloisa d'Orsi, Fotografia