• la parabola del turista.

    di Eloisa d’Orsi

    Il turista viene a Cuba per una quindicina di giorni. Passa la prima settimana sulle spiagge di Varadero; la seconda all’Habana Vieja per sentirsi un grande intellettuale mentre sorseggia il suo daiquiri accanto alle statua di bronzo di Hemingway. Non manca di  comprare una scatola di puros, una bottiglia di Habana e magari un disco di “salsa” da qualche povero cristo che suona nei ristoranti di lusso.

    Gli piace sentirsi partecipe del clima anacronisticamente ma dichiaratamente “rivoluzionario” che respira, ed è sincero quando fotografa i murales con le frasi di Fidel. Alla fine torna contento dal suo viaggio “impegnato” in uno degli ultimi paesi socialisti del mondo. Peccato che tutto questo abbia ben poco a che fare con la realtà, che deformata attraverso le lenti del turismo di massa, presto renderà La Habana, agli occhi di qualsiasi persona minimamente ragionevole, una città posticcia, piena di paccottiglia inguardabile.

Pubblicato in: Eloisa d'Orsi, Fotografia