• la vita dei giovani Iraniani tra oriente e occidente.

    di Lorenzo Tugnoli.

    Negli ultimi anni si è molto parlato del rapporto fra la democrazia e il medio oriente.  L’iran è un paese che confina a est con l’Afganistan e a ovest con l’Iraq e negli ultimi dieci anni ha vissuto al suo interno dei forti contrasti fra parti politiche che chiedevano riforme democratiche e la gerarchia religiosa che di fatto ha il controllo del paese.

    Le istanze democratiche sono state portante avanti soprattutto dai giovani e dagli intellettuali. Il presidente Khatami, eletto nel ’97, rappresentava questa frangia di popolazione che nutriva la speranza di cambiare il sistema di potere, attraverso le riforme politiche. Negli anni successivi non è stato però in grado di metterle in pratica fino in fondo e molti fra quanti l’avevano appoggiato si sono sentiti ingannati.

    In questi anni di lotta politica ha avuto un ruolo fondamentale il movimento studentesco che è stato represso violentemente. Molti studenti sono stati incarcerati o fatti sparire. Anche i giornalisti e gli intellettuali, nonché molti ministri riformisti sono stati messi sotto processo.

    Le ultime elezioni presidenziali si sono svolte nel giugno del 2005 e hanno visto vincitore il candidato ultraconservatore Mahmoud Ahmadinejad. Un “uomo forte” in qui molti, delusi dal sistema politico, hanno visto la soluzione alla corruzione e alla situazione di diffusa povertà e disoccupazione. Il regime teocratico è riuscito a mantenere le redini del potere ma non è riuscito ad impedire che molti cambiamenti culturali avvenissero all’interno del paese.

    I ragazzi nati dopo la rivoluzione Khomeinista del ’79 appartengono ad una generazione che ha vissuto l’intera vita nel regime teocratico. Negli anni precedenti le ultime elezioni presidenziali essi avevano la speranza di una apertura. Molti sono ancora affascinati e incuriositi dall’occidente. I rapporti fra i ragazzi e le ragazze stanno cambiando, il fascino per la musica e l’arte occidentale si sono diffusi fra i giovani. Dell’occidente cercano lo stile di vita e la libertà.

    I loro legami con i valori tradizioni sono però ancora molto forti e rimangono gli unici a cui attaccarsi. Nonostante possano bere e ballare nelle feste private la loro vita rimane divisa fra la voglia di cambiamento e l’incertezza sul futuro.

    La loro voglia di cambiamento e la loro capacità di vedere dei valori nella nostra cultura potrebbero portare il medio oriente verso la democrazia. Ma da Teheran, per ora, guardando verso ovest, si vede soltanto l’Iraq in fiamme.

Pubblicato in: Lorenzo Tugnoli, Fotografia