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    Nata a Compiègne (Francia) nel 1977, dopo una formazione classica tra Torino e Parigi, dove si è accostata per la prima volta alla fotografia, ha frequentato la Facoltà di Lettere e Filosofia presso le Università degli Studi di Torino e di Siviglia.

    Nel 2000-2001 ha effettuato uno stage presso l’agenzia Magnum Photos di Parigi e poi uno successivo presso l’agenzia Vu come photoeditor per la stampa internazionale.

    Rientrata in Italia, dopo anni di lavoro individuale come iconografa e fotografa di reportage, ha fondato a Torino, insieme a Chiara Dalmaviva e Paolo Bosio, «Spazio Vanchiglia», studio fotografico e galleria d’arte.

    Dopo un viaggio di sei mesi in Brasile, Colombia e Venezuela si è laureata in Antropologia visiva con una tesi di ricerca svolta in Mato Grosso presso un villaggio di Indios Bororo.

    Lavora come free-lance sia individualmente, sia all’interno del collettivo Donquixote. Ha pubblicato i suoi lavori su diverse riviste come “Specchio”, “Il Venerdi”, “Internazionale”.

    Dopo aver vissuto a Torino, Sevilla e Parigi, attualmente risiede a Barcellona dove ha seguito uno stage di documentari con la regista della “Escuela de Cine de la Habana” Belkis Vega ed un corso di montaggio professionale. Ha realizzato un documentario sulla prostituzione dal titolo “La hipocresia del deseo” ed uno sul fenomeno del desplazamiento forzado in Colombia da titolo “Zero a la izquierda”.