• regia: Diego Scarponi

    direttore della fotografia: Ramiro Civita (ADF)

    montaggio: Lorenzo Martellacci

    supervisione al montaggio: Jacopo Quadri

    produttori: Paolo Bosio e Marina Zeising

    prodotto da: Collettivo Don Quixote e Actitud Cine

    con il contributo di: Piemonte Doc Film Fund e INCAA Argentina

    Cosa unisce  un regista teatrale a un museo, un insegnante a un operaio, una cooperativa a decine di laboratori artistici, creativi, sportivi?

    Qualcosa di molto concreto, uno spazio e qualcosa di assolutamente immateriale, un progetto.

    In una parola: IMPA.

    Da quasi due decenni, l’IMPA è una “fabrica recuperada” autogestita da una cooperativa di lavoratori. A metà degli anni ‘50, i lavoratori erano 3.000, in quella fabbrica. Al momento dell’occupazione, nel 1998, i lavoratori erano oltre un centinaio, ora sono meno di 50.

    Fin dall’inizio c’è stata l’idea di condividere gli spazi lasciati vuoti dalla fabbrica - che sono infiniti - con l’area circostante, il quartiere di Almagro.

    IMPA diventa in breve tempo - per l’intera Buenos Aires - un motore sociale, culturale, educativo.

    Mentre la produzione di prodotti in alluminio continua, l’IMPA vede la nascita e la crescita di un centro di formazione, una scuola popolare, una radio e una TV autogestita, quattro compagnie teatrali e molto altro.

    Questi esperimenti sono affiancati da dozzine di laboratori, attività sportive, gruppi di danza, musica, arte. Sulla base di una partecipazione volontaria, l’IMPA vive grazie alla cooperazione e solidarietà, creatività e unità, in una condizione di perpetua precarietà, perché è giorno e notte sotto il rischio di un attacco giudiziario che, al tempo delle riprese del film, ha preso forma nel distacco della fornitura elettrica.

    IMPA è una rappresentazione perfetta di resistenza e resilienza, un’utopia realizzata.

    facebook.com/impathecity/


  • regia: Stefania Bona e Francesca Scalisi

    fotografia: Stefania Bona

    montaggio: Marzia Mete e Francesca Scalisi

    suono in presa diretta: Francesca Scalisi

    sound designer: Stefano Bernardi

    musiche: Matteo Castellano

    prodotto da: Jump Cut, EiE Film e Don Quixote

    con il contributo di: Trentino Film Commission, BLS - Business Location Südtirol, Piemonte Doc Film Fund e Programma MEDIA dell’UEon il contributo di: Trentino Film Commission, BLS - Business Location Südtirol, Piemonte Doc Film Fund e Programma MEDIA dell’UE.

    Un edificio di mattoni rossi, con una scritta grande al neon: ‘bagni’. Sono gli ultimi bagni municipali di Torino a fornire questo servizio alla cittadinanza. E’ un microcosmo di storie che s’incrociano nel tempo di uno degli aspetti più intimi della vita di ognuno: la pulizia del proprio corpo. Luogo di incontri di categorie sociali un tempo molto distinte, oggi accomunate dallo stesso bisogno. Luogo di scontri in cui la povertà talvolta prende la forma della rabbia. Un luogo prezioso, perché laddove la povertà si manifesta anche la condivisione e l’ascolto divengono i principi per una nuova rinascita.

    Premi:

    • 29. Bozner Filmtage
    • 63. Trento Film Festival - Premio CinemAMoRe
    • XIV Rome Independent Film Festival - Miglior documentario italiano
    • Concorso Italia Doc 2015 Libero Bizzarri
    • 18. Mediterraneo Video Festival - Premio della giuria
    • ViaEmiliaDocFest 2015 - Premio della giuria
    • VIII Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli - Miglior lungometraggio
  • in viaggio verso Auschwitz

    Roberto è appassionato di storia, in particolare del periodo della Seconda guerra mondiale. La sua vita è stata segnata dalla droga, dalla comunità e dal carcere, ma anche dai film e dalla lettura. Per il suo trentesimo compleanno, suo fratello gli regala un viaggio lento, in treno, verso una meta diversa dai soliti percorsi turistici. Un viaggio verso Auschwitz, un cammino a ritroso per ritrovare le radici del loro legame.

    • Regia: Danilo Monte
    • Fotografia e montaggio: Danilo Monte
    • Produzione: Don Quixote, Polivisioni
    • Distribuzione: Lab80 film
    • 76′- HD – 2015

    Premi:

    . premio AVANTI! 2014 - 32° Torino Film Festival
  • OTTOPUNTI è un documentario su Timothy Ormezzano, una delle tante vittime del G8 di Genova 2001. Timothy, insieme al regista Danilo Monte, 11 anni dopo il G8 torna a Genova per raccontare la sua vicenda. E’ la storia di un ragazzo che vuole cambiare il mondo e per questo viene massacrato di botte. Ma è anche la storia del rapporto con un padre che attraverso un trauma scopre un figlio che forse ancora non conosceva. Entrambi incontrano i genitori di Carlo Giuliani, il giovane ragazzo ucciso a Genova durante la manifestazione, e capiscono l’importanza del “fare memoria”.

    OTTOPUNTI (2013)

    Regia: Danilo Monte

    Produzione: Laura D’Amore

    Prodotto da: Don Quixote