• la scoperta dell’altro o storia di una passione comune

    di Paolo Bosio e Chiara Dalmaviva

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  • Il CERN e la nuova frontiera della fisica delle particelle

    di Lorenzo Tugnoli

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  • Tra l’esodo e il ripopolamento forzato, desplazados de la violencia a Bogotá.

    di Eloisa d’Orsi

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  • l’estizione di un popolo

    di Eloisa d’Orsi

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  • la vita dei giovani Iraniani tra oriente e occidente.

    di Lorenzo Tugnoli.

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  • barbarie e civiltà della tossicodipendenza

    di Paolo e Fulvio Bosio

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  • Casa Circondariale “Le Nuove”, inverno duemilatre.

    Si aprono le celle, i cancelli, il portone d’uscita.

    Millecento detenuti lasciano dietro a sé, come in fuga, segni di mesi e anni da reclusi, contati uno a uno.

    La gabbia si svuota e ne resta l’essenza, scarna e crudele, lontana dallo sguardo, che si arresta davanti ai  pesanti cancelli.

    Illusione di libertà in un itinerario per immagini. Passi lenti che attraversano corridoi, aprono porte, scendono e scendono sul particolare.

    Scritte proibite e manifesti che han fatto evadere il pensiero, segni di quotidianità ingabbiata nel posto in cui gli occhi, i gesti, la vicinanza e il distacco dicono più delle parole, condizionate o impedite come lo spazio in cui risuonano.

    Nasce un racconto che attraversa l’assenza ed il silenzio di un luogo rumoroso e affollato come il carcere. Dove la quiete può essere presagio di tempesta.

    Tempi di posa lunga per far parlare i muri. Linee rigide, dritte come sbarre. Orizzonti senza cielo.

    A tratti appare l’ironia dei ritagli di vita appesi alle pareti, in un ‘illusione di libertà che soffoca e attende di uscire da quei  tre metri per tre.[/lang_it][/lang_it][/lang_it][/lang_it][/lang_it][/lang_it][/lang_it][/lang_it]

  • dicembre 2005, un mese di No Tav

    di Paolo Bosio

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